Crazy Jumpers


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Paragility

le attività


Spagna 2003


Gentili lettori,
vorrei portarvi a conoscenza della mia partecipazione alla IV I.M.C.A. AGILITY (Internazionale Meticci Campionato Agility) e 2^ edizione della
Paragility con il mio amico Thomas (pastore della Brie) tenutasi nei giorni 11/12/13 ottobre 2003 a Platia De Aro (Spagna).

Cronistoria della manifestazione:
Venerdì 11 prima visita al palazzetto dello sport dove si svolgerà la manifestazione e prova moquettes, Thomas subito rimane molto impacciato dai marmi neri dei gradini delle scale per scendere nella pista, superato questo primo empasse l'allenamento a prova moquettes fila abbastanza liscio, nel pomeriggio sfilata per le vie centrali della città, ed il clima comincia a surriscaldarsi, anche perché si avvicina il momento della prima prova. Vedendomi attorno tanti amici con dei problemi molto più gravi del mio, provo un certo imbarazzo e mi commuovo, vedendo certe situazioni.
Arrivati al palazzetto, ha inizio la cerimonia d'apertura e l'atmosfera si fa molto calda, non per le prove in se stesse ma tutto l'insieme della manifestazione ed i palpiti iniziano a salire, vengono chiamati tutti gli atleti delle nazioni partecipanti e li veramente si intuisce che si è entrati nel vivo della manifestazione. Mentre gli atleti della Paragility ed io dopo la presentazione iniziamo a prepararci in quanto per noi inizia subito la prova, non vi dico che gioia mi sentivo dentro ed, anche Thomas era effervescente, trovandosi in mezzo ad un frastuono simile.
Inizio gara e li vedo atleti con degli amici a quattro zampe veramente con la A maiuscola e rimango sbalordito, nel frattempo mi scendono lelacrime a vedere certe cose (non solo a me, ma anche a tanti altri se non tutto il palazzetto), tuttavia Thomas mi sorprende facciamo un giro da manuale e ci piazziamo al 2° posto, con immensa gioia sia per me che per tutto lo staff Italiano. Già dimenticavo ragazzi splendidi, pur se tuttavia sino alcuni giorni prima per me sconosciuti, tranne la mitica Petra Fucs ed il coach Vittorio Papavero.
Sabato seconda giornata di prove per noi della Paragility mentre scendono in campo gli atleti dell'Agility e l'Italia si piazza molto bene con un podio negli small, e nei medium, mentre io confermo il risultato della giornata precedente. Sugli spalti è un tripudio di ovazioni per noi tutti.


Campionati del Mondo di
A
gility e Paragility
visti da un dilettante

Quando Massimo mi ha chiesto se mi andava di scrivere un articolo per il giornalino del Crazy Jumpers sono rimasto contento ma anche un po' sorpreso tra me e me dicevo, questo appena mi conosce e mi dice di scrivere un articolo sul loro giornalino? Non sa a cosa va incontro! Beh se proprio e' cosi masochista peggio per lui e per chi legge..!
Ed eccomi qui a scrivere (mai fatto in vita mia) la mia esperienza al Campionato del mondo di agility Meticci e Paragility svoltesi a Voghera ad Agosto. Prima di tutto mi presento a chi non mi conosce. Sono Ettore della provincia di Biella appassionato cinofilo da sempre e da un paio d'anni assiduo frequentatore di corsi e stage in giro per l'Italia per capire il più possibile di questo affascinante mondo. Vivo con mia moglie due figlie tre cani e un furetto (il caos è assicurato..!) sono appassionato di agility che cerco di praticare con mia figlia Alessia (la quale ha risultati notevolmente migliori dei miei…) e con i nostri rispettivi cani Leon e Phoebe.
Ma adesso vi racconto la mia esperienza a Voghera.
Io e Alessia partiamo da casa domenica mattina presto e alle 8.30 siamo già al Cowboy's Guest Ranch. Non siamo ancora scesi dalla macchina e già troviamo Carlo e Martina che ci ragguagliano sui risultati delle prime due giornate. Ci avviamo verso il campo, un piccolo giro e prendiamo posto sugli spalti in mezzo ai tifosi italiani. Si parte con l' agility small individuale, alcuni binomi molto interessanti e noi italiani secondi e terzi… sarà per il mio carattere poco patriottico ma non mi trovo a tifare per l'Italia bensì per chi si diverte con il cane e regala emozioni. Si prosegue con i medium e come sempre non si guarda il colore della maglia ma l'affiatamento del binomio, il rispetto del cane e il divertimento che quando c'e' si vede anche da lontano. In entrambe le categorie molti gli eccellente che ai miei occhi di profano stanno a significare tante buone conduzioni, tanti cani ben allenati e tanti umani con voglia di giocare, divertirsi ed essere orgogliosi dei risultati faticosamente raggiunti.
Un capitolo a parte meritano i ragazzi delle
Paragility. Al di là del solito buonismo ho visto davvero un grande impegno da parte degli atleti, delle loro famiglie e dei cani che per affetto o vocazione dimostravano una sensibilità e un'attenzione che andavano al di là di quello che noi chiediamo ai nostri.


Domenica ultima giornata di gare e già si sente nell'aria che tutto sta per finire, comunque la Nazionale Meticci si comporta in modo superbo piazzandosi al 1° posto assoluto con i medi, mentre io preso dall'emozione in quanto se facevo, il mio giro da tranquillo vincevo il Mondiale della Paragility, mentre ho fatto di tutto per mandare in confusione anche Thomas e così ci siamo fatti eliminare dopo metà giro.
A parte i fatti agonistici, vi voglio parlare della gente straordinaria che ho incontrato in questi quattro giorni in Spagna, ed in modo particolare quelli della Paragility, la Paragility altro non è che l'Agility fatta da conduttori diversamente abili (definizione politically correct) anche se dire diversamente abili è, diciamola tutta, un eufemismo. In realtà il para conduttore è un tizio/a un po' fuori di testa che fa 10-20-30-1000 volte più fatica di qualsiasi altro agilista per riuscire a fare un percorso, magari in una gara, sapendo benissimo che non arriverà nei tempi, e, vi dico che quando un'atleta su carrozzina, oppure con un distrofia muscolare già molto accentuata si cimenta su un percorso di agilità con il proprio compagno a quattro zampe trasmette un'emozione fuori dal comune. L'atleta più effervescente è stata sicuramente l'olandese Susan battezzata l'olandese volante in quanto con la carrozzella faceva dei pivot strepitosi durante i giri, anche la ragazza della Repubblica Ceca ipovedente con il malinois ha fatto delle cose superbe ed è anche quella che ha vinto il Mondiale, cito solo questi due casi se no la storia diventerebbe troppo lunga e vi annoierei.
Ad ogni buon fine mi auguro che questa disciplina a me molto cara possa continuare nel tempo, comunque ho già dato la mia adesione per l'anno prossimo a Vienna e spero che gli atleti della Paragility siano ancora più numerosi, infine, (voglio sognare) vorrei tanto che dei ragazzi /e portatori di handicap si avvicinassero maggiormente a questa disciplina, lasciandosi alle spalle i pregiudizi inutili di molti.

Un saluto ed un abbraccio a tutti, a 2 e a 4 zampe.


Adriano & Thomas


Il momento più toccante e' stato vedere il bambino ungherese che sorretto dal padre, in un' arena ammutolita, riesce a guidare il suo cane fra le difficoltà del percorso fino al traguardo finale. Siccome anche noi uomini duri ci facciamo prendere dalle emozioni ho deciso di aver visto abbastanza e, senza certamente voler mancare di rispetto agli atleti o disinteressarmi alle loro gare, sono uscito per cercare di ricompormi e riportare la commozione a livelli accettabili. Nel pomeriggio Alessia ed io raggiungiamo Adriano nel settore degli atleti della Repubblica Ceca dove ci gustiamo tutta la gara di agility large che ci ha regalato grandi emozioni e un po' di invidia per quello che questi atleti sono riusciti a fare con i loro cani. Tirando le somme, sicuramente una domenica da ricordare e un bagaglio di esperienza da trasferire sui nostri cani.
Penso proprio che chi c'era sarà d'accordo con me... arrivederci alla prossima...!!!

Ettore & Leon


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